L’evoluzione della vita è già di per se un insegnamento che dovremmo imparare a tutelare nei nostri ricordi. I bambini iniziano a camminare dopo essere caduti molte volte e nonostante tutto continuano a cercare quell’equilibrio che prima o poi li porterà ad imitare gli adulti… a camminare!
Non dovremmo mai perdere quella tenacia dei più piccoli; troppe volte, nella vita, ci fermiamo davanti alla paura del fallimento (spesso solo nella nostra testa). Ci diciamo che non siamo pronti, che non abbiamo abbastanza esperienza, o che il rischio è troppo alto. Ma la realtà è che il fallimento non è un nemico, è una lezione. È solo attraverso i fallimenti che possiamo crescere, imparare e migliorare.
Le persone di successo non sono quelle che non hanno mai sbagliato, ma quelle che non hanno mai avuto paura di provare. Ogni tentativo, ogni errore, ci avvicina a una nuova possibilità. Il fallimento è solo una tappa del percorso, non la fine del viaggio. In ogni fallimento c’è una ricchezza di esperienze che può trasformarci in persone più forti, più sagge e più determinate.
Quindi, invece di temere il fallimento, dobbiamo abbracciarlo. Dobbiamo congratularci con noi stessi per il coraggio di provare, per la volontà di affrontare il rischio, e per il fatto che, nonostante tutto, abbiamo dato il nostro meglio.
Alla fine, è la nostra capacità di rialzarci, di imparare dai nostri errori e di continuare a lottare che fa la differenza. Non è mai il fallimento a definirci, ma la nostra capacità di andare avanti, imparando da ogni passo che facciamo.
Cresce il numero delle imprese con un sistema di gestione certificato alle norme tecniche Iso, e si allarga a nuovi ambiti legati alla transizione ecologica e digitale dell’economia. Un trend globale con oltre 1,5 milioni di certificati – in base agli ultimi dati disponibili di Iso Survey – dove l’Italia si conferma prima in Europa e seconda nel mondo (155mila certificati). La diffusione nel nostro Paese non dipende solo dai requisiti normativi ma anche dall’impegno volontario delle aziende, che puntano ad efficientare i processi, garantendo qualità e trasparenza…. (inizia cosi l’articolo su Il Sole 24 Ore del 4 febbraio 2025 di Anna Zavarit)
Certificazioni più diffuse in Italia
ISO 9001: Questa norma per la gestione della qualità è la più diffusa in Italia, rappresentando il 64% delle certificazioni. Essa attesta l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, contribuendo a migliorare la soddisfazione del cliente.
ISO 14001: Riguardante i sistemi di gestione ambientale, questa certificazione rappresenta il 15% delle certificazioni totali in Italia. Essa dimostra l’impegno delle aziende verso la sostenibilità ambientale.
ISO 45001: Questa norma per la salute e sicurezza sul lavoro rappresenta il 12% delle certificazioni e aiuta le organizzazioni a creare ambienti di lavoro sicuri e sani.
Nuove tendenze e sfide
Recentemente, si stanno affermando nuove certificazioni legate alla transizione digitale, alla cybersecurity, come la ISO/IEC 27001, che ha visto un notevole aumento nel numero di siti certificati e non ultima, ma di notevole importanza per evidenziare la vera produzione italiana come eccellenza del nostro paese, la certificazione ItalyX . Inoltre, l’implementazione di normative europee come quella sul greenwashing e sui green claims sta spingendo ulteriormente le aziende verso la certificazione come strumento per contrastare pratiche commerciali sleali (vedi ItalyX come opportunità competitivo per contrastare queste pratiche).
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) gioca un ruolo cruciale nel promuovere queste certificazioni, offrendo opportunità per massimizzare l’efficacia delle risorse destinate alle imprese e alle comunità. La crescente attenzione verso la parità di genere è evidenziata dall’aumento del 519% della certificazione relativa alla Un/Pdr 125/2022 nel 2024
Che Cos’è ItalyX – Azienda Certificata in Italia?
ItalyX rappresenta un’importante iniziativa per valorizzare l’industria manifatturiera italiana, sostenendo le aziende nel loro percorso di crescita e promozione dei valori univoci dell’italianità.
Promossa da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Confindustria, questa certificazione biennale ha come obiettivo principale quello di attribuire alle aziende del settore manifatturiero che si distinguono per la loro capacità di innovare, progettare e produrre secondo i tratti distintivi della tradizione italiana (come la qualità, il design e l’attenzione ai dettagli) un elemento competitivo di distinzione!
Ho il piacere di comunicare l’avvenuta certificazione #ItalyX della CMA S.r.l.
La CMA s.r.l. è un’azienda nata nel 2007, fondata da Giuseppe Casaburi e Francesco Magliulo dopo una ventennale esperienza sul campo acquisita come lavoratori dipendenti in diverse grosse realtà della Campania. Inizialmente dedicata alla progettazione di impiantistica e alla realizzazione di software dedicati all’automazione industriale, nel 2011 l’ambizione dei fondatori, legata alla crescente richiesta del mercato, ha portato l’azienda ad espandersi aggiungendo al proprio repertorio, oltre alla progettazione, anche la realizzazione dell’impiantistica di macchine industriali. Nel 2014, spinta dal desiderio di ingrandire la propria area di competenza, l’azienda amplia ulteriormente le proprie capacità adducendo la progettazione meccanica e realizzando il primo impianto completamente progettato e implementato dall’azienda. Sito internet https://cmasystem.it
L’azienda ha superato con il massimo punteggio l’audit di verifica, ottenendo la certificazione di “Azienda Certificata in Italia” – ItalyX ed entrando tra le migliori eccellenze nostrane. Pagina ItalyX CMA Srl
Ieri in Senato è stato approvato all’unanimità il testo del disegno di legge 1155 che modifica l’articolo 2407 del Codice civile; adesso manca solo il voto dell’aula (il senatore Sandro Sisler è fiducioso che arrivi a breve).
Il Ddl 1155 pone un valore massimo per il risarcimento dei danni causati alla società, ai soci, ai creditori e ai terzi dal sindaco che violi i propri doveri, pari ad un multiplo del compenso annuo percepito dal sindaco, secondo tre scaglioni. Ecco le modifiche…
Principali Modifiche Proposte
Responsabilità Limitata: La nuova norma stabilisce che i sindaci sono responsabili per i danni causati solo nei limiti di un multiplo del compenso annuo percepito. I limiti sono:
Fino a 10.000 euro: 15 volte il compenso.
Da 10.000 a 50.000 euro: 12 volte il compenso.
Oltre 50.000 euro: 10 volte il compenso.
Obbligo di Diligenza: Resta invariato l’obbligo per i sindaci di adempiere ai loro doveri con professionalità e diligenza, e di mantenere il segreto su informazioni riservate.
Prescrizione dell’Azione di Responsabilità: L’azione di responsabilità verso i sindaci si prescrive in cinque anni dal deposito della relazione annuale, secondo l’articolo 2429 del codice civile.
La necessità di un limite alla responsabilità dei sindaci nasce anche dal fatto che i professionisti sono obbligati a sottoscrivere una polizza assicurativa (cosa che invece non è prevista per gli amministratori di società), obbligo che li ha resi un facile bersaglio per i soggetti danneggiati in cerca di risarcimento.
Molto soddisfatto il presidente dei dottori commercialisti Elbano de Nuccio verso una modifica necessaria che negli ultimi anni aveva allontanato molti professionisti esperti a causa del rischio di una responsabilità illimitata.
Lo stesso Presidente afferma: “Si tratta di una riforma storica seguita dal Consiglio nazionale da oltre 25 anni; attendiamo fiduciosi una celere discussione e il voto di Palazzo Madama e ringrazio l’onorevole Marta Schifone (che presentò la richiesta di modifica nel luglio 2023) e il Governo per la sensibilità che ha mostrato verso la nostra categoria».
Supporto alla gestione degli incarichi
Il software Valore24 Sindaci e Revisori de Il Sole 24 Ore si presenta come uno strumento fondamentale per i sindaci e i revisori che desiderano ottimizzare le loro attività di controllo, garantendo precisione, efficienza e conformità alle normative. Numerosi vantaggi! Guarda la pagina con l’informativa completa ed il video presentazione al seguente link.
IL Laboratorio è indirizzato a quei Professionisti che rivestono, o intendono rivestire, il ruolo di sindaco, a tutti coloro che – a vario titolo – si relazionano con il Collegio sindacale e/o lo assistono nell’istruttoria e nello svolgimento delle riunioni, con l’opportunità di certificare le proprie competenze, lavorare in gruppi di lavoro e distinguersi in modo autorevole. Guarda l’informativa al seguente link
Il 27 gennaio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in bozza i nuovi modelli ISA per il periodo d’imposta 2024. Attualmente, sono disponibili solo alcuni modelli e istruzioni in modalità provvisoria, in attesa dell’approvazione del decreto che ne convaliderà la versione ufficiale. I modelli riguardano vari settori:
Commercio: 14 modelli
Manifatture: 14 modelli
Servizi: 15 modelli
Professionisti: 13 modelli
Non ci sono modelli o istruzioni per il settore agricoltura. Inoltre, non sono state fornite le istruzioni generali né quelle specifiche per i quadri A, F e H, che trattano rispettivamente degli addetti all’attività e dei dati contabili per le imprese e i professionisti.
I codici attività pubblicati nelle bozze riguardano solo le attività non soggette a revisione biennale secondo il provvedimento del 29 gennaio 2024. Non sono state apportate modifiche ai dati contabili rispetto alle versioni precedenti in vigore fino al periodo d’imposta 2023, e i modelli non revisionati non includono modifiche ai dati extracontabili.
Una novità significativa è l’introduzione della nuova classificazione Ateco 2025, che sostituirà quella del 2007 a partire dal 1° aprile 2025. I modelli in bozza sono aggiornati secondo questa nuova classificazione. Ad esempio, il modello Isa Dm37u ha visto una modifica nel codice e nella descrizione dell’attività di commercio all’ingrosso di prodotti per la pulizia.
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Il recente intervento normativo, noto come Decreto Salva Casa, introduce una sanatoria semplificata per le irregolarità edilizie legate a varianti realizzate prima del 30 gennaio 1977. Questa iniziativa mira a regolarizzare difformità, sia grandi che piccole, diffuse in tutto il territorio italiano, che hanno più di 50 anni. Nonostante le buone intenzioni iniziali, le norme precedenti hanno avuto un impatto limitato, e ora si punta a un’implementazione più efficace attraverso nuove linee guida del Ministero delle Infrastrutture, presentate in un incontro con gli operatori del settore.
Principali Aspetti Normativi
Procedura di Sanatoria: Gli interessati possono presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) per sanare le irregolarità, pagando una sanzione che varia tra 1.032 e 10.328 euro. La Scia viene considerata approvata dopo 30 giorni se non riceve risposta dal Comune.
Stato Legittimo: Il Salva Casa stabilisce che per la legittimazione degli immobili si può fare riferimento solo all’ultimo titolo edilizio, a condizione che questo attesti la verifica della storia dell’immobile da parte dell’amministrazione. Le linee guida chiariscono che la verifica dei titoli pregressi può essere presunta se il cittadino indica i riferimenti dei titoli precedenti nella modulistica.
Varianti Ante 1977: Per le varianti eseguite prima del 1977, ora è sufficiente dimostrare che i lavori siano stati effettuati sotto un titolo rilasciato prima di quella data. Non è richiesta una verifica della conformità urbanistica da parte degli uffici comunali per queste pratiche.
Zone Vincolate: Per gli immobili in zone vincolate, è prevista una procedura semplificata che consente di presentare un’unica istanza di sanatoria al Comune, il quale dovrà inoltrare la richiesta di compatibilità paesaggistica.
Domande Multiple: È possibile presentare richieste “a finalità multipla”, consentendo ai cittadini di chiedere simultaneamente la sanatoria di diverse difformità e cambi d’uso dell’immobile.
Sanzioni: Le sanzioni saranno applicate in base all’aumento del valore venale dell’immobile. Se il Comune stabilisce che non ci sia stato un incremento di valore, potrà applicare solo le sanzioni minime.
Aggiornamenti e Seminari
Le nuove linee guida rappresentano un passo significativo verso la semplificazione della regolarizzazione degli abusi edilizi storici in Italia. L’approccio mira a facilitare il processo per i cittadini e a garantire una maggiore conformità alle normative edilizie vigenti. Resta aggiornato con i corsi de Il Sole 24 Ore! Qui trovi l’informativa completa del Master “DECRETO SALVA CASA II EDIZIONE” https://www.linkedin.com/smart-links/AQHoRt0cjjN3NA
L’obbligo che. se violato fa scattare il reato, discende non solo dall’esito positivo degli esami fatti con apparecchi portatili, ma anche se il comportamento del guidatore denota l’assunzione di sostanze psicotrope
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